Le canzoni:

Overture (Cats); A New World (Songs for a New World); Greased Lighting, Summer Nights, We Go Toghether (Grease); Jet Song, Something's Coming, Maria, Tonight (West Side Story); Damn'it Janet, Over at the Frankenstein Place, Time Warp (Rocky Horror Show); All That Jazz, Roxie, Nowadays, Hot Honey Rag (Chicago); Overture, Everything's Allright, I Only Want to Say, Superstar (Jesus Christ Superstar); The Phantom of the Opera; Memory, MaCavity (Cats); Don't Cry For Me Argentina (Evita); One (A Chorus Line)

 Il Cast:

(in ordine alfabetico) Claudio Granatiero, Laura Novembre, Tiziano Pisetta, Elisa Rossetti, Elisa Salvadori, Dania Tosi.

direzione: Aurelio Laino
coreografie: Maria Pia Di Mauro
dialoghi: Maura Pettorruso
actor trainer: Emilio Frattini
vocal trainer: Antonella Tonini
luci: Paolo Dorigatti

Ladri a Broadway

concerto spettacolo con le più belle canzoni dei musicals

 

 

...Era una notte buia e tempestosa… sei individui in calzamaglia e maschera nera si introducono armati di torce elettriche in uno scantinato alla ricerca di un tesoro. Trovano un baule, si sentono al settimo cielo, e si immaginano un radioso avvenire grazie al bottino conquistato (A New World). Ma quando vanno ad aprire il forziere scoprono che dentro non c’è nulla! Anzi, qualcosa c’è, sembrano stracci, vecchi indumenti, sono i costumi di vecchi spettacoli.
Quando già la delusione si fa strada tra i sei maldestri ladri ecco che scatta una magia: quando infatti vengono in contatto con questi oggetti i protagonisti si trasformano e rivivono le emozioni dei personaggi che hanno indossato quegli abiti in scena. E la cosa è contagiosa, perché se anche solo uno di loro fa scattare la magia, essa si estende velocemente a tutti gli altri.
Così i nostri ladruncoli si trovano a rivivere la storia d’amore di Sandy e Danny ai tempi del liceo in Grease, quella tra Maria e Tony nella New York divisa tra bande rivali in West Side Story, la visita dei due fidanzatini Brad e Janet al castello di Frank’n’further in Rocky Horror Show
Al principio oppongono resistenza a questa magia, ma poi imparano a lasciarsi andare alla passione del teatro musicale. Ed ecco allora che ci prendono gusto quando rivivono il jazz degli anni ‘30 in Chicago, o il legame tra Gesù, Giuda e Maria Maddalena in Jesus Christ Superstar.
E alla fine il divertimento è tanto che sono loro a scegliere le emozioni da vivere, quella dell’amore impossibile tra il Fantasma dell’Opera e la bella Christine, dei gatti di Cats che danzano e cantano in MacCavity, l’amore sfiorito di Send in the Clowns, Il rimpianto per il tempo che corre in Memory, la gioia di Eva Peron sul balcone della Casa Rosada in Don’t Cry for Me Argentina, per concludere con quello che è l’emblema stesso di questo atto d’amore che i sei protagonisti dedicano al magico mondo del teatro musicale, la canzone One che chiude il memorabile film A Chorus Line, rappresentando la quintessenza di quella macchina delle illusioni che è il musical.

 

 

 

 

(Fotografie Monica Condini)

Nel novembre del 2004 attorno ad una tavola imbandita per cena ci trovammo in sette amici. Avevamo archiviato le esperienze negli ultimi spettacoli di cui eravamo stati a vario titolo tra i protagonisti e il discorso cadde inevitabilmente sul futuro. La fatidica domanda si fece largo ingombrante tra di noi: “che si fa ora?”
Allora ognuno di noi elencò le cose che avrebbe avuto piacere di fare in un ipotetico spettacolo musicale del futuro e ciò che nacque quella sera fu l’identikit di questo spettacolo ed una nuova compagnia teatrale Route99. Questa genesi è chiara guardando a questo divertente caleidoscopio che abbiamo costruito, perché questo spettacolo è davvero e fino in fondo un’opera corale. Un lavoro dentro cui ogni attore ha messo del suo, le gag lasciano trasparire la freschezza di situazioni nate in sala prova come scherzi e poi inglobate nel testo dalla bravissima Maura Pettorruso, i personaggi nascono dalle idee degli stessi attori che li interpretano, e che li rendono buffi e pasticcioni ma allo stesso tempo dando loro uno spessore umano e dei tratti caratteriali molto ben riconoscibili.
Il tutto accompagnato dalle 26 canzoni, presentate a ritmo serrato, senza pause, in un tour-de-force che accompagna il pubblico attraverso alcune delle più belle pagine scritte in questi cento anni del teatro musicale anglosassone. Ed ecco allora affiorare i brani adatti ai più giovani, come quelli di Grease o di Rocky Horror Show, quelli melodici di West Side Story, i grandi successi cinematografici come Jesus Christ Superstar o Chicago, i classicissimi di tutti i tempi, da Webber a Bernstein o da Sondheim a J.R.Brown.
Uno spettacolo adatto a tutte le età che fa ballare e divertire e che mostra questi sei ladri pasticcioni che scoprono il teatro, da prima con repulsione, quindi assecondando le emozioni che questo da loro per poi concludere sapendo abbandonarsi ad esse per vivere tante vite in una, le vite dei protagonisti delle storie di quello che gli anglosassoni chiamano Teatro Musicale e che noi più semplicemente abbiamo ribattezzato MUSICAL.