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Lettere dal Fronte
“L’esodo a cui fu sottoposta la popolazione trentina durante la Grande Guerra coinvolse migliaia di persone, per lo più donne e bambini. Costrette ad abbandonare le proprie terre, allontanate dai propri affetti, le donne poterono contare solo sulle proprie forze per sopravvivere alle dure condizioni dei campi, per sopportare il trauma del distacco, mantenere vivo il ricordo e tenere unita la famiglia.
I loro diari sono una struggente testimonianza dei loro sentimenti in quella difficile situazione: la nostalgia, l’emozione all’arrivo di una lettera, l’angoscia di chi non ha notizie, il dramma di chi le riceve. E la commovente felicità dei brevi momenti di ricongiungimento”

I monologhi e i dialoghi dell’opera sono interamente tratti dalle raccolte di lettere, diari e memorie delle profughe trentine tra il 1915 e 1918 nei campi di Branau e Mitterndorf.
Durante lo spettacolo vengono cantate le canzoni La Ballata dell'Eroe, La Guerra di Piero, Girotondo e Spiritual di Fabrizio De Andrè e Abbandonatemi (Close Every Door) di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice.
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