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Rassegna Stampa
| Gli Ultimi 5 anni - Recensioni |
| L'Adige |
"Un amore di musical" 21 maggio2004 |
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"Ritmo americano, passionalità italiana" 25 mggio 2004 |
| Corriere del Trentino |
"La mia opera in italiano è un musical più fresco" intervista a Jason Robert Brown, 22 maggio 2004 |
| Trentino |
"L'amore fallito vince la sfida sul palco", 21 maggio 2004 |
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| Francesco Moretti su amicidelmusical@yahoo.it |
Lunedì sera, quelli di "Route 99" (Trento) erano a Grado con "Gli ultimi 5 anni", il bell'adattamento in italiano di "The last 5 years". Spettacolo minimalista, magari troppo "cerebrale" (stile Sondheim) per una fruizione immediata, ma godibile e originale. Le musiche di Jason Robert Brown ("Parade", premio Tony nel 1999 ad appena 28 anni) sono sofisticate, ma le melodie non sempre orecchiabili necessiterebbero ulteriori ascolti. Cathy (Laura Novembre) e Jamie (Tiziano Pisetta) sono una giovane coppia - attrice lei, scrittore lui - che si è appena separata, dopo 5 anni dal primo appuntamento. Ne seguiamo la storia da due punti di vista: quello di Cathy a ritroso, quello di Jamie dal primo appuntamento fino alla decisione di lasciare la moglie. Scenografie essenziali (un letto, un tavolo da bar e due sedie, una panchina) suggeriscono le ambientazioni, mentre la doppia lettura cronologica della storia dei due protagonisti è risolta dai loro vestiti: un look giovanile (jeans e maglietta) al primo appuntamento, via via più maturo e borghese mentre la relazione prosegue; contemporaneamente la carriera di Cathy si snoda al rovescio, dal successo alle prime, difficili, audizioni. I due protagonisti, Laura Novembre e Tiziano Pisetta, sfoderano belle voci (l'altra sera a Grado però mi sono sembrate non sempre all'altezza) e buona presenza scenica. Altre due comparse mute (Claudio Granatiero e Elisa Rossetti) fanno da contraltare. Qualche altro nome: Aurelio Laino cura la regia meticolosamente, riuscendo con pochi elementi a rendere il difficile intreccio cronologico (e come è riuscito a gestire uno spiacevolissimo incidente tecnico proprio alle prime battute dello spettacolo ne dimostra la professionalità); Emanuelle Cavallini segue la direzione musicale di una partitura parecchio sofisticata con sicurezza; Andrea Bianchi cura l'ottimo adattamento in italiano di un testo che mantiene intatta tutta la sua "newyorkesità". Lo spettacolo è in un atto unico della durata di 1 h e 30. Un piccolo musical, intimo e contemporaneo, che mi auguro continuerà la sua strada la prossima stagione e che consiglio a tutti. |
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